L’onicofagia e l'onicotecnico
Cos’è e come si cura?
L’onicofagia è, in termini medici, l’atto di mangiarsi le unghie. Questo è un fenomeno, o patologia, molto comune che coinvolge moltissime persone di tutte le età,cominciando dalla prescolare fino all’età adulta. I soggetti che ne sono affetti sono soprattutto persone timide, remissive e passive, le donne più degli uomini. Mangiarsi le unghie è un modo per far sfogare la propria aggressività verso se stessi ed in questo senso è un comportamento auto lesionista, benché permetta di contenere le reazioni che altrimenti andrebbero a incrinare ancora di più i contrasti interpersonali.
Spesso il soggetto non mangia solo le unghie, ma danneggia anche la cuticola e i tessuti periungueali, dalla quale lesione si arriva ad un’altra patologia chiamata perionicofagia.
L’onicofagia è spesso causa di infezioni e carico delle pieghe ungueali in quanto il trauma favorisce la penetrazione dei batteri: il dito appare rosso, gonfio e dolente e a volte la compressine causa fuoriuscita di pus. Inoltre, l’onicofagia causa bruttissime lesioni e danni irreversibili anche ai denti.
Il trattamento dell'onicofagia è molto difficile, soprattutto se il problema si protrae fino all’età adulta. Il bendaggio o l’utilizzo di prodotti amari sulle unghie, come gli smalti anti-rosicchiamento; servono veramente a ben poco.
Invece risulta un ottimo espediente (per le donne ovviamente) la ricostruzione delle unghie, in quanto l’unghia naturale viene protetta dai prodotti (gel o acrilico) aiutando a interrompere il fenomeno del rosicchiamento.
Chi è l'onicotecnico?
L’onicotecnico, viene usato per identificare il professionista che si occupa delle unghie, soprattutto per migliorarne l'aspetto estetico. E' una parola che deriva dal greco ed è legata, appunto, ai problemi delle unghie.
Secondo la legge italiana, però,la figura professionale dell'onicotecnico non è ancora del tutto riconosciuta. Per chi volesse, infatti, specializzarsi in questo tipo di lavoro deve frequentare i corsi organizzati dalle aziende esperte nel settore o dalle scuole di estetica per l'apprendimento dei vari livelli delle diverse metodologie di lavoro!
Si consiglia di leggere attentamente la Legge n°4 del 1990, n°1 inerente alla professione di estetista.

